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Archive for Marzo 2007

le mani nei capelli

29 Marzo 2007 Commenti disabilitati

ore 18.03, ormai in ufficio non ce la faccio più.
chiamo il nostro riferimento per l’ennesimo, improvviso, incredibile, inspiegabile, inimmaginabile problema con le spedizioni all’estero.

ormai ho fatto amicizia con le ragazze al di là della cornetta.
non conosco i loro volti, mai viste, ma parlo sempre con loro…
la butto, come mio solito, sul ridere, per non incazzarmi a morte.
‘roba da mettersi le mani nei capelli’, dico di questi troppi disguidi.
risate di là dal telefono. ‘neanche quello, siamo rasate’ dicono loro.
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stavo già prendedomi quattro ore di ferie per raggiungerle,
quando ho capito che parlavano dei capelli.

con due ruote in più

28 Marzo 2007 Commenti disabilitati

questa è un’ammissione di colpevolezza.

l’ho trascurata, la vecchia e fedele compagna di scorribande passate e, spero, future. quanti posti abbiamo visto, quante bevute di vita. 250milakilometri e non sentirli per niente.
ma ultimamente l’avevo abbandonata a se stessa, colpa di quella nuova passione, attirato da quel dolce occhione anabbagliante.

lei si è sentita sola. ‘cosa avrà quella più di me? la pelle del mio stesso, identico colore, arriviamo dalla stessa nazione. perchè?’

ha sofferto in silenzio, in punta di pneumatico. poi non ce l’ha più fatta ed è scoppiata a piangere lacrime acide dalla batteria, facendomi capire che anche se di ruote lei ne ha quattro, due in più dell’altra, recriminava comunque la sua parte di affetto. e lì ho capito, e subito la batteria è stata cambiata, in onore di una vecchia, grintosa, metallizzata compagna di vita.

scusami, cara Golf, ho sbagliato.

binario quattro

24 Marzo 2007 Commenti disabilitati

il lento dondolio del vagone aiuta a rilassarmi, intanto scrivo un pò.

non mi ricordo quando è stata l’ultima volta che ho preso il treno,
nemmeno dove stessi andando.
forse la destinazione era la stessa, forse era da tutt’altra parte.
boh, quando mi sveglio spero di ricordarmelo.
***
improvvisamente c’è un profumo di donna, inebriante, avvolgente.
è seduta di fronte a me, mentre il paesaggio fuori scorre veloce.
capelli biondi su vestito nero, jeans attillati, bel fisico. la guardo.
lei gioca distrattamente col suo cellulare fuxia-ultimo-modello.
lei alza lo sguardo, io già guardo altrove, il paesaggio fuori scorre.
il viso e l’atteggiamento sembrano dire con irriverente fermezza:
‘ce l’ho solo io e non te la do’… …tienitela.

svegliami quando arriviamo a milano.

i cover the waterfront blues

16 Marzo 2007 Commenti disabilitati

in auto sulla lenta corsia d’ingresso di un’autostrada
per iniziare il tuo viaggio, lungo o breve non importa,
con l’infuocato sole del tramonto di fronte
che tinge di azzurro-rosa-arancio-rosa-azzurro il cielo
come un pastello, un aereo disegna una netta scia bianca
‘i cover the waterfront blues’
sconosciuto, lento, dolce, un pò malinconico sottofondo musicale
e probabilmente non riuscite ad immaginare tutto insieme.

ma vi assicuro che è stato bellissimo.

[play]

angeli & demoni

12 Marzo 2007 Commenti disabilitati

il tuo demone è lì, davanti a te. la lotta è impari. ti senti suo schiavo, controlla il tuo cervello, le tue sensazioni. devi trattenere la tua ira, mantenere la calma, risparmiare le forze per la battaglia. inutile. ogni tentativo, ogni attacco è vano. il demone è lì e tu sei il suo schiavo. ti prende in giro. ci provi in ogni modo, lo circondi, usi tutto il tuo potere, ma nulla. vince lui. chiudi gli occhi e pensi che scompaia. poi riapri ed è ancora lì, come prima. tu sei al suo servizio. no, cazzo, deve essere il contrario. niente da fare. lo sforzo è estremo. non hai più energie, mandi tutto in malora e ti arrendi.

sferri l’ultimo assalto, il più piccolo, il più debole, il più stupido, il chiaro segnale di resa. prenditi anche questo, demone ingordo, e vaffanculo. il demone improvvisamente vacilla. solo un caso. altro piccolo, debole attacco. vacilla di nuovo. funziona. raccolgo le forze e sferro tanti, piccoli, stupidi attacchi al mio demone. vanno a segno, uno dopo l’altro. il demone si sgretola come un castello di sabbia asciugato dal sole e spazzato dal vento. infine cade. il dolce sorriso di un angelo si stampa sul mio volto. nasconde un non-so-che di diabolicamente compiaciuto. è vinto. la soluzione più semplice, per sconfiggere il mio demone.

windows mediaplayer di merda.