mojito
giorni di passaggio, giorni di attesa aspettando quel piccolo grande viaggio. umore pessimo, mi ci vorrebbe un mojito. d_ mi porta in un nuovo locale, dove fanno il più buon mojito che abbia mai bevuto.
ho tante cosa da finire, è sempre così, e nessuna… ma proprio nessuna voglia di iniziare a finirne qualcuna. non è un gioco di parole e nemmeno una supercazzola, è una discreta presa per il culo generale, della vita. perchè per una cosa che finisci, tre di nuove ne saltano fuori.
un mojito per favore, fresco, dissetante, in questo caldo caos mentale.
un mojito fatto con rhum e acqua gasata in ricetta originale proprio come lo beveva hemingway. 4giorni, poi si parte. finalmente. brutta cosa l’attesa, quando poi dovresti (o vorresti) darti da fare pensi al viaggio e non si combina nulla.
umore? ascoltatevi ‘harvest’ di neil young. ecco il mio stato d’animo.
un altro mojito, come lo beveva hemingway.
torno a casa in moto, un pò allegro. speriamo non mi fermino. la branda mi aspetta. inizia un’altra settimana, poi solo strada, montagne, rombo di 1150cc. il lunedì però è leggero. ’stasera torno tardi’. già… pensa che bello sarebbe un sms con scritto: ’stasera non torno, neanche domani, nemmeno dopodomani’. poi se rimane spazio aggiungere: ‘andate tutti quanti a farvi fottere’. poi spegni il cellulare.
mi accorgo che la priorità delle cose è cambiata. mi spiace, avrei preferito diversamente. non sono cattivo, è che mi disegnano così. e in tutto questo, un dubbio [...]
…le donne fingono benissimo e noi maschi siamo stupidi.
un altro mojito, per favore.