ora nel mio armadio c’è più spazio
per un uomo, un armadio è un grosso contenitore di vestiti. tutto ciò che indossi, o per lo meno la maggior parte, è lì dentro. apri, scegli, prendi, ti vesti. c’è la tua vita. i tuoi vestiti, il tuo modo di essere, quello che siamo, come ci presentiamo al mondo, parte anche dall’armadio una volta usciti di doccia. per anni hai tenuto tutto. lì dentro tutto ti piace, sei tu. quella maglietta ormai sbiadita, la felpa dell’Harley Davidson, i jeans strappati che mi ricordano quando…
stasera ho aperto l’armadio, dovevo fare un pò di ordine. non trovavo quei pantaloni che… e mi sono messo a riordinare tutto. mi sono accorto che tanta roba ormai era al limite. ho preso il coraggio a due mani e ho affrontato l’Armadio, me stesso. lo faccio spesso, ultimamente. ho preso cose vecchie ormai logore e le ho date a mia madre. non saprò mai che fine faranno. però non saranno più nel mio armadio. un pò c’ero affezionato. ma ormai…
per qualche maglietta tenterò la mossa della disperazione: ritingiamole di nero. magari riprendono un pò di vita. lo spero per loro, altrimenti… kaputt! di assolutamente inutile ho tenuto solo quella maglietta della best company viola con il colletto verde. mai messa. mai, ma sempre nel mio armadio. la veterana. un portafortuna. bruttissima.
mi sono ripromesso di non avere pietà, nessun dubbio: se qualcosa sarà tendete al logoro, verrà dato ‘in pasto’ alla mamy, desaparecidos. e verrà rimpiazzato con qualcosa di nuovo, altrettanto bello. de gustibus, ovviamente. soffrirò un pò di più nel buttare qualche maglietta particolare, che per ora si è ’salvata’. le ricorderò in certe foto, di quando indossavo quasi sempre quelle.
una volta chiuso l’armadio, lì mi sono reso conto che è quello che sto facendo per me stesso. cose nuove altrettanto belle, al posto di altre un tempo bellissime.
ora nel mio armadio c’è più spazio e ci sta anche la tuta da moto.