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Archive for Maggio 2007

ora nel mio armadio c’è più spazio

28 Maggio 2007 Commenti disabilitati

per un uomo, un armadio è un grosso contenitore di vestiti. tutto ciò che indossi, o per lo meno la maggior parte, è lì dentro. apri, scegli, prendi, ti vesti. c’è la tua vita. i tuoi vestiti, il tuo modo di essere, quello che siamo, come ci presentiamo al mondo, parte anche dall’armadio una volta usciti di doccia. per anni hai tenuto tutto. lì dentro tutto ti piace, sei tu. quella maglietta ormai sbiadita, la felpa dell’Harley Davidson, i jeans strappati che mi ricordano quando…

stasera ho aperto l’armadio, dovevo fare un pò di ordine. non trovavo quei pantaloni che… e mi sono messo a riordinare tutto. mi sono accorto che tanta roba ormai era al limite. ho preso il coraggio a due mani e ho affrontato l’Armadio, me stesso. lo faccio spesso, ultimamente. ho preso cose vecchie ormai logore e le ho date a mia madre. non saprò mai che fine faranno. però non saranno più nel mio armadio. un pò c’ero affezionato. ma ormai…

per qualche maglietta tenterò la mossa della disperazione: ritingiamole di nero. magari riprendono un pò di vita. lo spero per loro, altrimenti… kaputt! di assolutamente inutile ho tenuto solo quella maglietta della best company viola con il colletto verde. mai messa. mai, ma sempre nel mio armadio. la veterana. un portafortuna. bruttissima.

mi sono ripromesso di non avere pietà, nessun dubbio: se qualcosa sarà tendete al logoro, verrà dato ‘in pasto’ alla mamy, desaparecidos. e verrà rimpiazzato con qualcosa di nuovo, altrettanto bello. de gustibus, ovviamente. soffrirò un pò di più nel buttare qualche maglietta particolare, che per ora si è ’salvata’. le ricorderò in certe foto, di quando indossavo quasi sempre quelle.

una volta chiuso l’armadio, lì mi sono reso conto che è quello che sto facendo per me stesso. cose nuove altrettanto belle, al posto di altre un tempo bellissime.

ora nel mio armadio c’è più spazio e ci sta anche la tuta da moto.

dall’alto di un tetto

25 Maggio 2007 Commenti disabilitati

> il tetto di casa.
ieri sera sono salito sul tetto di casa e ho visto il mio paese al tramonto, tutte le ville e gli alberi e le luci delle strade. la calma della gente che sta cenando, rumore di piatti in casa, tranquillità e silenzio fuori. poi da quassù, neanche si sente il gas di scarico dell’unica auto che passa, in ritardo per la cena. strana sensazione di essere una mezza via tra il grande fratello e l’occhio di sauron, che tutto vede e tutto controlla. nella realtà, un pazzo felice sul tetto di casa.

> il tetto d’europa.
mercoledì sera ‘abbiamo’ vinto la coppadeicampioni. ’siamo sul tetto d’europa’, dicono in radio, a differenza dei ‘cugini’ che sono solo sul tetto di ‘casa nostra’. rispetto per gli sconfitti, ma se ripenso alla finale di istanbul di due anni fa il sapore della vendetta è assoluto. e questo sapore assume la forma di una torta il giorno dopo in ufficio, tra chi è venuto a lavorare con la maglia del milan (io), una bandiera o una sciarpa rossoneri. 15minuti di festeggiamenti, offrendo fette di ‘vendetta di panna’ e spumante a chi milanista non è, giusto per vantarci un pò e rovinare la festa altrui. ’siamo sul tetto d’europa’, oggi di nuovo tutto è normale, ma per un anno buono i campioni ’siamo noi’.

> il tetto della libertà.
posso scegliere. posso decidere se ‘buttarmi’ o no. che poi non è detto che l’atterraggio sia morbido. perchè se ci provo e mi va bene, male non si starebbe… ma se andasse male o anche se non provo proprio, così da soli non è che mi dispero. e poi le donne fingono benissimo e noi maschietti siamo stupidi. l’ho già scritto e lo ribadisco. che faccio, mi butto tra i mortali o continuo a guardare tutto e tutti dall’alto della mia ’singola’ libertà? ho la durata di un film per prendere una decisione, ma forse neanche dovrò decidere. in fondo la mia scelta l’ho fatta…

sali tu se vuoi. sono un pazzo felice sul tetto di casa.

psicologicamente fa figo

18 Maggio 2007 Commenti disabilitati

stamattina mi sono alzato e mi sono sentito in forma. carismatico.
jeans chiari, scarpe bianche nuove, camicia bianca, un pò grunge,
‘occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero’.
stamattina vado in auto, fa ‘pandan’. sole, bella giornata. sì, gel.
la radio trasmette una canzone dance vecchia, ma che mi piace.
sento che oggi sarà una gran giornata. psicologicamente fa figo.

riunione col capo nel suo ufficio per un punto della situazione.
forse c’è anche caso che per lavoro sia in zona ‘liguria’, martedì.
bah, ne riparliamo lunedì, intanto però il costume è già nello zaino.
poi lavoro prettamente al computer, pochi fogli sparsi sul tavolo,
tutto è perfettamente salvato in files. psicologicamente fa figo.

un caffè e d’istinto invito una collega al mare con me, in moto,
in uno dei prossimi weekend. mi risponde che non sa, che chissà,
che entro quella data tante, troppe cose potrebbero cambiare.
sono sicuro che la frase era di circostanza. non verrà mai, lo so.
ma già solo il fatto di averglielo chiesto, psicologicamente fa figo.

telefono a persone che non sentivo da un pò. li vedrò presto.
e di questo ne sono felice, anche se una notizia inaspettata
stona una pò in questa bella giornata. non ci voleva, pazienza.
niente di grave comunque, questioni di preferenze, di adattabilità.

finisco con un paio di amici, davanti ad una pinta di Guinness.
che forse non farà psicologicamente figo, ma caspita…

…ci voleva proprio.

torno subito

11 Maggio 2007 Commenti disabilitati

qualche giorno fa ti sei chiesto che fine avesse fatto quel cantante, era un pò che non si sentiva in giro. oggi, mentre sei in macchina, ascolti il suo nuovo singolo per radio, neanche a farlo apposta, esce proprio oggi. ascolti la canzone, ascolti il testo. sembra scritto proprio x te.

…e la giornata non è più la stessa.

cerco il caffè alla mattina sennò il cervello nn si avvia
cerco una t-shirt che adoro e che non ricordo dove sia
e cerco sempre dei consigli utili
e cerco delle storie in cui vincono gli umili
cerco un’america che forse non c’è nemmeno più
cerco un nastro d’asfalto che corre dritto verso il blu
e cerco le risposte che non troverò
le cerco perchè l’importante è il viaggio, non dove andrò
cerco le emozioni nuove che ha da offrire la mia età
cerco tutto ciò che sa di vento, di oceano e libertà
e cerco di imparare quello che non so
io cerco e anche se non capisco, prima o poi capirò
cerco un giro in moto con due amici e poi quattro chiacchiere
cerco un paio di birre ed un racconto che faccia ridere
e cerco una canzone per poi scriverla
la cerco e anche se non la trovo, prima o poi mi verrà

torno subito, resto ancora un attimo
devo dare un’altra occhiata al mondo, poi tornerò
torno subito, resto fuori ancora un pò
devo dare un’altra occhiata al volo, poi tornerò

vieni con me, vieni con me, ti va??

[play]

sweet home alabama

9 Maggio 2007 Commenti disabilitati

viaggio molto, per lavoro. da solo.
poca scrivania e molta strada. mi piace, considerato tutto.
il viaggio di ritorno ieri l’ho fatto a sera tarda
dopo una cena con amici, praticamente fratelli.

c’è poco traffico di notte, la strada scura, le luci tutto intorno,
nell’aria profumo di tranquillità. ascolto musica e canto anch’io.
sometimes we cry‘ (but i’m happy). sarebbe bello farla in duetto
a due voci con mio fratello. lui suona bene ma io canto male.

capelli lunghi scuri o biondi, non so, sorrisi di donna
forse potrei… forse dovrei… ma anche no…
ho sei cose nella mente e tu non ci sei
ma non è del tutto vero.

ho fatto una lista delle cose da fare.
e, incredibilmente, le sto facendo sul serio.
considero veramente poco o niente il cellulare.
chi mi vuole contattare manda un sms. risponderò. forse.

dopo un mese ricomincio a giocare a calcetto ma
chiederò una sostituizione a metà del secondo tempo.
sono ricominciate le prove del gruppo di mio fratello
di cui io sono mio malgrado mixerista.

sweet home alabama’, con una chitarra un po’ più rock.
piena, energica, graffiante, come non l’avevo mai sentita…

…where the skies are so blue.

[play Score Zone Band]