sweet home alabama
viaggio molto, per lavoro. da solo.
poca scrivania e molta strada. mi piace, considerato tutto.
il viaggio di ritorno ieri l’ho fatto a sera tarda
dopo una cena con amici, praticamente fratelli.
c’è poco traffico di notte, la strada scura, le luci tutto intorno,
nell’aria profumo di tranquillità. ascolto musica e canto anch’io.
‘sometimes we cry‘ (but i’m happy). sarebbe bello farla in duetto
a due voci con mio fratello. lui suona bene ma io canto male.
capelli lunghi scuri o biondi, non so, sorrisi di donna
forse potrei… forse dovrei… ma anche no…
ho sei cose nella mente e tu non ci sei…
ma non è del tutto vero.
ho fatto una lista delle cose da fare.
e, incredibilmente, le sto facendo sul serio.
considero veramente poco o niente il cellulare.
chi mi vuole contattare manda un sms. risponderò. forse.
dopo un mese ricomincio a giocare a calcetto ma
chiederò una sostituizione a metà del secondo tempo.
sono ricominciate le prove del gruppo di mio fratello
di cui io sono mio malgrado mixerista.
‘sweet home alabama’, con una chitarra un po’ più rock.
piena, energica, graffiante, come non l’avevo mai sentita…
…where the skies are so blue.