tre uomini in strada
lunedì mattina, orario illegale.
sono le cinque e ci stiamo preparando per partire dal quartiere, contemporaneamente, tutti e tre fratellini escusa. destinazioni diverse, ma con la stessa faccia assonnata. missione ‘solita vita’, si comincia, inizia la settimana a suon di sms.
t_ : busalla, nebbia.
cox : pontremoli, non pervenuto.
a_ : perché?
cox : lascia perdere…
t_ : eh eh eh
cox : se fra dieci minuti sono al tugo, sono perfettamente in tempo, velocità nei limiti, stranamente. gara a cronometro, con me stesso. voi invece challenge a due? scianca?
a_ : no, ghe manca ancun.
t_ : no, a_ si è subito chiamato fuori per tappa dalla mamma (el diablo, n.d.R.), poi la nebbia ha richiesto l’ingresso della safety car e l’astio è scemato.
cox : musica. ho scelto joe cocker, ‘have a little faith’, volume medio-basso. non troppo violento, roba da deciso ma dolce risveglio.
a_ : io heavy metal. da risveglio volgare e maleducato.
cox : tugo. iniziano le curve della cisa…
a_ : yeah, gente, yeah…
cox : finite le curve della cisa. si cambia ritmo, ligabue. lambrusco coltelli rose e popcorn. un po’ più aggressivo.
a_ : coda. passo alle canzoni da carogna.
t_ : qui a noi hanno già piazzato un autovelox temporaneo su un limite poco chiaro, hanno spolverato di nebbia q.b. e chiuso un tratto da casa mia per incidente. il solito benzinaio conveniente, aumentato, non ha preso il bancomat… aspettiamo già il mostro finale.
cox : vintoooooo… arrivato in ufficio, tutto bene.
a_ : giunto or ora anch’io …oh nina, se ci fossero le tonnare in svizzeraaa…
t_ : arrivato. se continua così, prevedo una giornata luuunga…
yeah, gente, yeah.