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Archive for Febbraio 2008

a.t.

29 Febbraio 2008 Commenti disabilitati

aldo entra nel mio ufficio, prende in mano il telefono e chiama:

a_: si, pronto, brontolo*, dove sei?…
(*brontolo = luciano, cacciatore di angeli con doppietta caricata a bestemmie)
… … …
a_: …e alura sbòrat! am serf al furgòn!
… … …
a_: eh, par andà a fighi!! a carghi an stràmas da dre’…

fine della telefonata. si gira verso di me:
a_: come va lì a vicenza da quel punto di vista? parlo di ragazze…
cox: no, niente, vado solo a giocare a calcetto.

…e parte il suo racconto:
“io lì, mi sono sempre trovato bene, nel triangolo dei bermuda, tra verona, vicenza e treviso. lì quando avevo venticinque anni, facevo leva sui sensi di colpa delle giovani ragazze cattoliche, oppresse dalla chiesa, che quando decidevano di concersi ièra d’li gugioli ad prima riga. non come in emilia, già più emancipate, che ‘i t’la dava gnanca satz sigavi, ma lì nel veneto, oh ‘a parli ad trent’ann fa, bastava lavorarle un pò che dopo ag vulea in quatar par tèli fermi, fffffiiiiiuuuu, a vulava li mudandi.”

grazie, aldo.

domenica d’inverno al mare

29 Febbraio 2008 Commenti disabilitati

ricevo da l_ e inoltro, anche se potrei sentirmi chiamato in causa…

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titolo: il bizzarro fenomeno del resoconto
di colui che ha passato una domenica d’inverno al mare.

al termine di una recente indagine condotta presso un campione di umani bianchi ambosessi di età compresa tra i sei e i trecento anni (insomma, abbiamo parlato con un paio di amici) possiamo svelare un risultato statistico del tutto inaspettato.

e cioè questo:
quando per non meglio precisate ragioni un individuo x va al mare d’inverno a trascorrere il finesettimana. e il lunedì mattina poi si sente in obbligo di narrare con fierezza gli interessantissimi particolari della gita a un pubblico di colleghi conoscenti e/o familiari. è assai frequente che tale racconto verta sui seguenti argomenti:

a) presso le località marittime “si vive meglio che in città”
b) presso le località marittime già adesso “si gira in maglietta”
ma soprattutto, il pezzo forte:
c) “c’era uno che faceva il bagno.”

boato di stupore. c’era uno che faceva il bagno.
non ci sarebbe nulla di straordinario, se non fossimo a febbraio.
ora, questo ultimo elemento dovrebbe incutere al tempo stesso invidia e meraviglia nel nostro uditorio. invidia, giacché il narratore è stato al mare e l’uditorio no. meraviglia, per via del coraggioso esibizionista che faceva il bagno in costume durante questa stagione fredda.
e pur tuttavia, di fronte a tutto ciò, abbiamo potuto verificare che serpeggia, tra gli astanti muti, un dubbio destinato per educazione a rimanere inespresso.

e il dubbio è: ma a noi, che questo qua è stato al mare, che girava in maglietta, che ha visto uno che faceva il bagno… cosa cazzo ce ne frega?
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…di solito, aggiungo io, quello che fa il bagno a febbraio è andre.

un bar in costarica

27 Febbraio 2008 Commenti disabilitati

io un bel giorno di questi
mollo tutto e vado ad aprire un bar sulla spiaggia in costarica,
perchè mi avete tutti scocciato.
siete licenziati.

anzi no, mi licenzio io da voi.
vendo tutto quel poco che ho,
recupero tutti i miei proventi leciti ed illeciti,
vado in costarica e apro un bar, specialità mohjito.
uno di quei bar catapecchia dove il più sobrio non si ricorda chi è.
e, guarda caso, è il barista.
cioè io.

il ‘bar-acca’, anche se come nome mi fa schifo,
ma tanto sarò sempre troppo ubriaco per rendermene conto.
pago la mafia locale affinchè mi lasci vivere in santissima pace
e non se ne parla più, dimenticatevi che esito.

l’amaca per dormire ce l’ho già.

con il volume dell’autoradio al massimo

24 Febbraio 2008 Commenti disabilitati

well
c’mon everybody and let’s get together tonight

i got some money in my jeans and i’m really gonna spend it right
been doin’ my homework all week long
now the house is empty, the folks are gone
oohh… c’mon everybody!!!!

well,
my baby’s number one but i’m gonna dance with three or four

and the house’ll be shakin’ from my bare feet slapping the floor
when you hear that music you can’t sit still
if your brother won’t rock then your sister will
oohh… c’mon everybody!!!!

well,
we’ll really have a party but we gotta put a guard outside

if the folks come home i’m afraid they gonna have my hide
there’ll be no more movies for a week or two
no more runnin’ ’round with the usual crew

who cares? c’mon everybody…

[play]

in tre sole righe

20 Febbraio 2008 Commenti disabilitati

sono al lavoro, schermata di posta eletronica aperta, on line per la chat.
all’improvviso, dal niente, senza neanche salutare…

il masai scrive: solo un sith vive di assoluti
cox risponde: cala bastoni che ci metto la briscola
il masai scrive: yeah

fine. tre sole righe, ma densissime di idiozia.