salutis bacisque

my smile still stays on

a.t.

Pubblicato da cox su Febbraio 29, 2008

aldo entra nel mio ufficio, prende in mano il telefono e chiama:

a_: si, pronto, brontolo*, dove sei?…
(*brontolo = luciano, cacciatore di angeli con doppietta caricata a bestemmie)
… … …
a_: …e alura sbòrat! am serf al furgòn!
… … …
a_: eh, par andà a fighi!! a carghi an stràmas da dre’…

fine della telefonata. si gira verso di me:
a_: come va lì a vicenza da quel punto di vista? parlo di ragazze…
cox: no, niente, vado solo a giocare a calcetto.

…e parte il suo racconto:
“io lì, mi sono sempre trovato bene, nel triangolo dei bermuda, tra verona, vicenza e treviso. lì quando avevo venticinque anni, facevo leva sui sensi di colpa delle giovani ragazze cattoliche, oppresse dalla chiesa, che quando decidevano di concersi ièra d’li gugioli ad prima riga. non come in emilia, già più emancipate, che ‘i t’la dava gnanca satz sigavi, ma lì nel veneto, oh ‘a parli ad trent’ann fa, bastava lavorarle un pò che dopo ag vulea in quatar par tèli fermi, fffffiiiiiuuuu, a vulava li mudandi.”

grazie, aldo.