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Archive for Marzo 2008

l’essere perfetto

31 Marzo 2008 Commenti disabilitati

per essere considerate “l’essere perfetto”,
voi donne dovete solamente togliervi di dosso queste semplicissime 4 problematiche:

1) la curiosità
2) la competizione / l’invidia / la gelosia tra voi stesse
3) le troppe lacrime di fronte ad un film romantico/sentimentale
4) l’immediata paranoia isterica sul perchè io stia scrivendo ciò

una volta eliminati questi piccoli “difettucci” (che tuttavia ancora consentono ai maschietti di avvicinarsi a voi) sarete veramente perfette. e noi vi guarderemo sempre più affascinati,

sorseggiando l’ennesima birra ghiacciata e continuando a parlare di calcio.

esperimenti sociologici non autorizzati

26 Marzo 2008 Commenti disabilitati

avere un b&b ti porta ad avere tante persone per casa. tante, nel senso che tante tipologie di persone passano per le tue stanze, con le loro felicità, con i loro problemi, con i loro ormoni, con i loro…e quindi miei… rompimenti di cazzo.

gli esperimenti sociologici che si possono fare con questi soggetti è impressionante.
io ho poco tempo per farli, lavorando durante la settimana in ufficio. ma nel weekend, se capita, mi sbizzarrisco.

attualmente le mie vittime preferite sono quelle che dicono di scegliere il b&b perchè offre il calore di una casa, di una famiglia. togliamo quei 5 che la pensano davvero così, tutti gli altri mentono. spudoratamente. sono quei mascalzoni che cercano strutture alternative all’albergo, economicamente inferiori (e qui non gli si può certo dar torto), ma che poi trovando il b&b chiedono gli stessi servizi e comfort del 3stelle che hanno appena abbandonato. però dicono di scegliere il b&b perchè offre il calore di una casa, di una famiglia. ok, bravi. il vero b&b, come tu dici di volerlo, è una stanza, in una casa, di una famiglia. non ti incazzare se il bagno non è in camera. a casa tua ce li hai i bagni in camera? e allora se invece dell’albergo scegli una casa, perchè qui li dovresti volere? hai scelto tu. ti va ancora bene che casa mia è grande e riesco a dare un bagno per ogni stanza, ma è in fondo al corridoio. chiedo: dov’è il bagno a casa tua?
solo uno mi ha fregato, i bagni in camera a casa sua diceva di averli sul serio.

l’ennesimo tritapalle dice che in camera c’è freddo. il termostato è regolato sui 22gradi, non c’è freddo. faccio il giro della casa da fuori, il fenomeno ha le finestre aperte. chiudile. troppo complicato, è perchè deve fumare di nascosto. in camera non si può, c’è tanto di cartello, ma lui è furbo due volte, fuma lo stesso vicino alla finestra aperta, pensando di sfangarla. si sente l’odore di fumo dal corridoio, pirla. il mattino dopo, a colazione, il furbastro in mezzo agli altri ospiti, si lamenta per il freddo che c’era. pensa di farmi fare brutta figura col resto degli ospiti, ma oggi sono particolamente in vena e rispondo: “ha ragione, c’era freddo. mi scuso tantissimo, abbiamo controllato. purtroppo qualcuno ha fumato in camera benchè vietato e i sensori antifumo hanno bloccato la caldaia. sono sofisticatissimi e sensibilissimi. mi spiace che lei abbia patito freddo, ma non so proprio chi può essere stato, mi spiace davvero…” – “…ah sì? il sensore? non li ho visti… (non ci sono, pirla!) …però non si preoccupi, poi siamo stati bene lo stesso…” problema risolto. contemporaneamente, attimi di terrore tra gli ospiti che stanno facendo colazione e che hanno sentito tutto. sguardi inquisitori per tutta la sala. code di paglia lunghe da qui a dusseldorf. ricerca spasmodica del giuda, due correnti di indagine: speriamo-non-mi-abbiano-beccato // chi-è-il-coglione-che-ha-fumato-in-camera?
probabilmente il rompiballe non era il solo fumatore di frodo.

è stato spassosissimo.

confuso ma felice (come una pasqua)

23 Marzo 2008 Commenti disabilitati

notti in cui proprio non vuoi dormire, e ti si chiudono gli occhi.
notti in cui vorresti dormire, ma proprio non prendi sonno.
notti in cui tutto ciò si può mescolare.
tutto.

sono fuori con gli amici, una birra in compagnia. sono felice, perchè rivedo gente che non incontravo da un pezzo. la giornata è stata lunga, stancante, e a dire la verità avevo una mezza voglia di starmene a casa, ma non potevo in ogni caso, e il sonno è passato magicamente quando ho saputo che c’erano anche loro. esco. una guinnes. ci si racconta un pò di cose nuove, con la leggerezza e il divertmento che, nonostante le distanze, nessuno di noi ha perso. ammetto che sono davvero stanco, e gli occhi mi si stanno chiudendo, complice anche il calduccio che c’è nel pub. vorrei stare sveglio, devo stare sveglio. nessuno si è accorto che me cala la palpebra. è solo questione di passare questo momento, se passo il limite del non-sonno, poi sono anche capace di resistere tutta la notte fino all’alba. ci alziamo, andiamo verso un altro locale. l’aria gelida mi aiuta nell’intento…

…ma dai, diciamocelo, sto aspettando con ansia il letto. nella mia testa risuona il primo e forse ultimo squillo di avvertimento. ragazzi, vi abbandono. arrivo a casa, mi metto sul divano, con copertina calda in cui mi stringo. iniziamo bene. controllo una cosa in tv poi vado a dormire. nello spegnere incappo in un gioco stupidissimo, ‘conta quanti triangoli ci sono in questa figura’, nessuno che indovina, montepremi che sale. conduttori che a quest’ora della notte possono permettersi di far battute con doppi sensi, che di doppio proprio non hanno nulla, è tutto forte e chiaro che un pò mi dà fastidio e un pò mi fa anche ridere, in fondo. all’ennesima battuta sottile, cioè alla frase ‘magari a quest’ora stai toccando le tette della tua ragazza’, proprio non ci sto e decido di cambiare canale. spengo anche la luce e succeda quel che succeda. resto coricato sul divano, avvolto con la mia copertina calda e morbida. sono ancora vestito da ‘fuori fa molto freddo’ e forse è meglio togliersi il maglione. ma sì, si sta troppo bene qui, chi me lo fa fare di alzarmi e andarmene su? resto qui. continuo a girarmi su me stesso. chiudo gli occhi, li riapro. ho caldo. ma ho un pò freddo ai piedi. forse dovrei andare su, ma mi convinco, qui si sta troppo bene. non ho voglia di fare le scale. chiudo gli occhi. dai, adesso mi metto calmo e dormo. riapro gli occhi, non se ne parla. penso un pò ai fatti miei. a volto sono così noioso, che magari aiuta. no, proprio no. mi alzo. apro il frigo e fiuto il gusto della cioccolata. buonissima, e non mi accorgo nemmeno che lì vicino ci sono anche le fragole. no, è più buona la cioccolata… questione di gusti. ritorno sul divano. ritrovo il caldo della coperta, ma stavolta non sono nella giusta posizione. sono scomodo, molto scomodo per certi aspetti.

ma porca pupazza, fino a poco fa desideravo tanto questo momento di estremo relax, e ora mi faccio tutti ’sti giri&rigiri. è che proprio non riesco a decidere di addormentarmi. vorrei ma non posso, non riesco. uffa, non è giusto… sarà che non sono nella giusta posizione, nella giusta predisposizione mentale? però dai, le paranoie dell’ora tarda ci sono tutte. sbadiglio, mi stropiccio gli occhietti con la manina, quasi mi metto un dito quasi nell’occhio. manina dispettosa… ristropiccio gli occhietti, sta salendo un colpo di sonno talmente violento che lascia poco scampo secondo me, dopo una notte intera passata confusamente prima a scacciarlo, poi a cercarlo. o viceversa, ora non so, è abbastanza tardi per capirlo. è giunto dunque quel momento? sento che le forze mi stanno abbandonando. lascia davvero poco scampo. la tele ancora accesa trasmette canzoni di rinnegati&assurdi cantanti che in quell’attimo sembrano valere qualcosa anche loro…

…tra poco sarà l’alba, mi sarò svegliato, a questo punto sarebbe stato meglio non addormentarsi proprio per niente. avrò dormito un’oretta scarsa, forse. sarò assonnato, confuso, ma felice perchè è pasqua. ci sarà l’uovo da rompere. …fiuto già di nuovo il gusto della cioccolata, ne mangerei moltissima, se potessi.

…ma ci sarano ancora le fragole?

about something new

10 Marzo 2008 Commenti disabilitati

periodo di fresche novità in casa, e tutte insieme…

partiamo da quello più comodo, il letto nuovo, modello ’sultan’ dell’ikea, una piazza e mezza, lunghissimo, morbido quanto basta, comodissimo. un paio di notti e ti ci abitui, poi speri arrivi sera per andare a dormire. alla faccia di chi disprezza la catena di troiai svedesi. continuiamo con il cambiamento estetico, perchè tale letto ha portato un certo stravolgimento di mobilio in camera mia, con un onoratissimo divano che se n’è andato per fare posto al suddetto ’sultan’.

per non parlare dell’inaspettato quanto apprezzatissimo televisore a schermo piatto che proprio stasera i miei mi hanno fatto trovare come regalo, che ho già programmato e che sto scoprendo funzioni che mai pensavo potessero appartenere ad un televisore. prossima tappa recuperare il lettore divx-dvd e l’hometeatre è servito. e per concludere, parliamo di rossella, che molti hanno già conosciuto in foto per e-mail ma che quando arriverà meriterà un post a parte. non dimentichiamoci la moto, che ora chi si apre la bella stagione scalpita…e io con lei… per fare qualche kilometro. oppure parliamo della nuova casa-b&b, ora che un piano è finito e sta riuscendo proprio bella, mi piace. poi ci sarebbero tante altre cose nuove e belle da raccontare, e ve le racconterei davvero volentieri perchè mi fa piacere condivederle con voi,

ma il mio nuovo ’sultan’ mi aspetta, buonanotte a tutti.

irish, bloody, mary.

4 Marzo 2008 Commenti disabilitati

rientrare a casa dal lavoro alle diciotto e trenta è normale.

trovare mia mamma che mi chiede di darle una mano è normale.
così finisce prima che è stanca, dice sempre.
trovare mia mamma che fa pulizie ’sanguinarie’ è normale.
anzi, mi avrebbe stupito il contrario.

trovare mia mamma che fa le pulizie ascoltando musica non è normale.
è come una di quelle sere senza telegiornale, più unica che rara.
trovare mia mamma che fa le pulizie ascoltando a stecca musica irlandese,
non ha prezzo.

per tutto il resto, c’è tempo.