salutis bacisque

my smile still stays on

confuso ma felice (come una pasqua)

Pubblicato da cox su Marzo 23, 2008

notti in cui proprio non vuoi dormire, e ti si chiudono gli occhi.
notti in cui vorresti dormire, ma proprio non prendi sonno.
notti in cui tutto ciò si può mescolare.
tutto.

sono fuori con gli amici, una birra in compagnia. sono felice, perchè rivedo gente che non incontravo da un pezzo. la giornata è stata lunga, stancante, e a dire la verità avevo una mezza voglia di starmene a casa, ma non potevo in ogni caso, e il sonno è passato magicamente quando ho saputo che c’erano anche loro. esco. una guinnes. ci si racconta un pò di cose nuove, con la leggerezza e il divertmento che, nonostante le distanze, nessuno di noi ha perso. ammetto che sono davvero stanco, e gli occhi mi si stanno chiudendo, complice anche il calduccio che c’è nel pub. vorrei stare sveglio, devo stare sveglio. nessuno si è accorto che me cala la palpebra. è solo questione di passare questo momento, se passo il limite del non-sonno, poi sono anche capace di resistere tutta la notte fino all’alba. ci alziamo, andiamo verso un altro locale. l’aria gelida mi aiuta nell’intento…

…ma dai, diciamocelo, sto aspettando con ansia il letto. nella mia testa risuona il primo e forse ultimo squillo di avvertimento. ragazzi, vi abbandono. arrivo a casa, mi metto sul divano, con copertina calda in cui mi stringo. iniziamo bene. controllo una cosa in tv poi vado a dormire. nello spegnere incappo in un gioco stupidissimo, ‘conta quanti triangoli ci sono in questa figura’, nessuno che indovina, montepremi che sale. conduttori che a quest’ora della notte possono permettersi di far battute con doppi sensi, che di doppio proprio non hanno nulla, è tutto forte e chiaro che un pò mi dà fastidio e un pò mi fa anche ridere, in fondo. all’ennesima battuta sottile, cioè alla frase ‘magari a quest’ora stai toccando le tette della tua ragazza’, proprio non ci sto e decido di cambiare canale. spengo anche la luce e succeda quel che succeda. resto coricato sul divano, avvolto con la mia copertina calda e morbida. sono ancora vestito da ‘fuori fa molto freddo’ e forse è meglio togliersi il maglione. ma sì, si sta troppo bene qui, chi me lo fa fare di alzarmi e andarmene su? resto qui. continuo a girarmi su me stesso. chiudo gli occhi, li riapro. ho caldo. ma ho un pò freddo ai piedi. forse dovrei andare su, ma mi convinco, qui si sta troppo bene. non ho voglia di fare le scale. chiudo gli occhi. dai, adesso mi metto calmo e dormo. riapro gli occhi, non se ne parla. penso un pò ai fatti miei. a volto sono così noioso, che magari aiuta. no, proprio no. mi alzo. apro il frigo e fiuto il gusto della cioccolata. buonissima, e non mi accorgo nemmeno che lì vicino ci sono anche le fragole. no, è più buona la cioccolata… questione di gusti. ritorno sul divano. ritrovo il caldo della coperta, ma stavolta non sono nella giusta posizione. sono scomodo, molto scomodo per certi aspetti.

ma porca pupazza, fino a poco fa desideravo tanto questo momento di estremo relax, e ora mi faccio tutti ’sti giri&rigiri. è che proprio non riesco a decidere di addormentarmi. vorrei ma non posso, non riesco. uffa, non è giusto… sarà che non sono nella giusta posizione, nella giusta predisposizione mentale? però dai, le paranoie dell’ora tarda ci sono tutte. sbadiglio, mi stropiccio gli occhietti con la manina, quasi mi metto un dito quasi nell’occhio. manina dispettosa… ristropiccio gli occhietti, sta salendo un colpo di sonno talmente violento che lascia poco scampo secondo me, dopo una notte intera passata confusamente prima a scacciarlo, poi a cercarlo. o viceversa, ora non so, è abbastanza tardi per capirlo. è giunto dunque quel momento? sento che le forze mi stanno abbandonando. lascia davvero poco scampo. la tele ancora accesa trasmette canzoni di rinnegati&assurdi cantanti che in quell’attimo sembrano valere qualcosa anche loro…

…tra poco sarà l’alba, mi sarò svegliato, a questo punto sarebbe stato meglio non addormentarsi proprio per niente. avrò dormito un’oretta scarsa, forse. sarò assonnato, confuso, ma felice perchè è pasqua. ci sarà l’uovo da rompere. …fiuto già di nuovo il gusto della cioccolata, ne mangerei moltissima, se potessi.

…ma ci sarano ancora le fragole?