salutis bacisque

my smile still stays on

esperimenti sociologici non autorizzati

Pubblicato da cox su Marzo 26, 2008

avere un b&b ti porta ad avere tante persone per casa. tante, nel senso che tante tipologie di persone passano per le tue stanze, con le loro felicità, con i loro problemi, con i loro ormoni, con i loro…e quindi miei… rompimenti di cazzo.

gli esperimenti sociologici che si possono fare con questi soggetti è impressionante.
io ho poco tempo per farli, lavorando durante la settimana in ufficio. ma nel weekend, se capita, mi sbizzarrisco.

attualmente le mie vittime preferite sono quelle che dicono di scegliere il b&b perchè offre il calore di una casa, di una famiglia. togliamo quei 5 che la pensano davvero così, tutti gli altri mentono. spudoratamente. sono quei mascalzoni che cercano strutture alternative all’albergo, economicamente inferiori (e qui non gli si può certo dar torto), ma che poi trovando il b&b chiedono gli stessi servizi e comfort del 3stelle che hanno appena abbandonato. però dicono di scegliere il b&b perchè offre il calore di una casa, di una famiglia. ok, bravi. il vero b&b, come tu dici di volerlo, è una stanza, in una casa, di una famiglia. non ti incazzare se il bagno non è in camera. a casa tua ce li hai i bagni in camera? e allora se invece dell’albergo scegli una casa, perchè qui li dovresti volere? hai scelto tu. ti va ancora bene che casa mia è grande e riesco a dare un bagno per ogni stanza, ma è in fondo al corridoio. chiedo: dov’è il bagno a casa tua?
solo uno mi ha fregato, i bagni in camera a casa sua diceva di averli sul serio.

l’ennesimo tritapalle dice che in camera c’è freddo. il termostato è regolato sui 22gradi, non c’è freddo. faccio il giro della casa da fuori, il fenomeno ha le finestre aperte. chiudile. troppo complicato, è perchè deve fumare di nascosto. in camera non si può, c’è tanto di cartello, ma lui è furbo due volte, fuma lo stesso vicino alla finestra aperta, pensando di sfangarla. si sente l’odore di fumo dal corridoio, pirla. il mattino dopo, a colazione, il furbastro in mezzo agli altri ospiti, si lamenta per il freddo che c’era. pensa di farmi fare brutta figura col resto degli ospiti, ma oggi sono particolamente in vena e rispondo: “ha ragione, c’era freddo. mi scuso tantissimo, abbiamo controllato. purtroppo qualcuno ha fumato in camera benchè vietato e i sensori antifumo hanno bloccato la caldaia. sono sofisticatissimi e sensibilissimi. mi spiace che lei abbia patito freddo, ma non so proprio chi può essere stato, mi spiace davvero…” – “…ah sì? il sensore? non li ho visti… (non ci sono, pirla!) …però non si preoccupi, poi siamo stati bene lo stesso…” problema risolto. contemporaneamente, attimi di terrore tra gli ospiti che stanno facendo colazione e che hanno sentito tutto. sguardi inquisitori per tutta la sala. code di paglia lunghe da qui a dusseldorf. ricerca spasmodica del giuda, due correnti di indagine: speriamo-non-mi-abbiano-beccato // chi-è-il-coglione-che-ha-fumato-in-camera?
probabilmente il rompiballe non era il solo fumatore di frodo.

è stato spassosissimo.