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Archive for Aprile 2008

non si saluta più?

28 Aprile 2008 Commenti disabilitati

d’accordo, io sono un motociclista per modo di dire.

anche se a curriculum ho un viaggio a caponord dopo solo sei mesi di patente e me ne vanto alla grande, anche se alla voce dopo nello stesso curriculum ho segnato che ho distrutto una moto. che ci sarebbe da vantarsi, motociclisticamente parlando fa molto ‘esperienza’, ma a me sta profondamente ancora sul cazzo perchè era una gran bella moto.

ok, sono uno di quei motociclisti che usa la moto per andare a lavorare, ma solo se alle 7:30 del mattino c’è un sole che spacca le pietre e che il suddetto sole manda due volte un messaggio chiaro e forte con scritto ‘vai tranquillo che oggi non piove’. uno di quelli che se fa freddo va in macchina, se c’è una e una sola nuvola grigia va in macchina, se il più ubriaco dei metereologi ha detto che ‘domani è variaile’ io forse vado in macchina. uno che la moto la usa davvero nei weekend soleggiati quando in giro si vedono altri centauri bardati di tutto punto che sembra che loro sulla moto ci vivano ed invece sono dei codardi come me che se c’è il sole va bene altrimenti tutti in macchina. siamo e sono motociclista così e pace all’anima.

però c’è una cosa che del mondo delle moto proprio mi piace e ‘fa figo’, fa appartenenza ad una categoria di cui faccio parte solo ed esclusivamente perchè sotto il culo ho due ruote invece di quattro: il saluto quando ti incroci con un altro motociclista.

c’è chi mette fuori la mano a palmo aperto, chi mette fuori solo due dita, chi alza solo 4 dita dalla manopola, chi due, chi alza la mano, chi alza le dita tenendo appoggiato il palmo sulla manopola. nei miei chilometri fatti, ho visto tanti modi di salutare un altro della stessa ‘categoria’ al punto che mi sono sentito autorizzato a ‘creare’ una mia forma di saluto particolare, perchè tanto io sono un motociclista sui generis e anche il ‘mio’ saluto deve esserlo. io metto fuori la mano con pollice-indice-medio aperti, ‘3′, come le moto che ho avuto. se mai arriverò ad avere la sesta, sarà un casino. ma ci penserò poi.

ora, a me ’sta cosa del saluto piace da matti.
siamo d’accordo che quando sei in piega a 90km/h togliere la mano è un casino e sei autorizzato a non salutare. siamo d’accordo che se sfrecci su un rettilineo a 190km/h togliere la mano non è propio consigliato e sei autorizzato a non salutare, oltre che puoi anche non vedere il fulmine a due ruote che ti incrocia. siamo d’accordo su tutte le eccezioni del caso, ma l’anno scorso, anche quando andavo mestamente a lavorare in moto, la stragrande maggioranza dei motociclisti mi salutava e io salutavo loro. non parliamo poi durante il viaggio a caponord, avevo l’intenzione di mettere un braccio finto, ero sempre lì a salutare… e mi sentivo felice. siamo d’accordo su quello che volete, ma quest’anno pare che nessuno saluti più. non ho ancora girato tanto, ma di moto ne ho incrociate, nelle giornate di sole, quando tutti i motociclisti della domenica come me escono. mi chiedo: sono cambiate le regole, sono cambiati i motociclisti o non ho proprio capito un cazzo io?

forse nessuna delle ‘3′, ma ogni volta che non mi salutano a me dispiace comunque un pò.

…5 days later…
qualcuno deve aver letto questo post. ieri salutavano. anche io e ne ero felice.

una mosca bianca

22 Aprile 2008 Commenti disabilitati

un tempo forse mi sarei incazzato a morte.

ora ci rido tranquillamente su, pensando che ancora una volta io sono una mosca bianca del genere umano. mangio anche io la mia razione di merda ogni tanto, come tutte le mosche, ma davvero mi sento fuori dal gruppo. non le riesco a capire le vostre regole, i vostri modi di fare… ma ho mentito. le capisco benissimo ma non le accetto, non le condivido. cerco di farmele andare bene, pensando che come io vengo incontro a voi, voi possiate fare lo stesso con me. trovare un punto d’azione comune. inutilmente. prima o poi mi stufo, mi sa. prima o poi mi siedo davvero sulla riva del fosso e aspetto il cadavere del mio nemico passare. con una bella birra in mano, con la faccia di chi non gliene frega più niente, di chi c’ha provato a venirvi incontro ma non ha trovato collaborazione e quindi si è tranquillamente allontanato, col sorriso beffardo di chi sa che è stato meglio così. mi accorgo che davvero sono due le cose che fanno muovere il genere umano: interesse e paura. forse neanche io sono immune da questa regola, ma quando ti muovi più per interesse che per paura, allora puoi comunque dirti soddisfatto, felice di essere così sicuro dei tuoi mezzi, sicuro di te stesso. io lo sono. sono io il mio punto di riferimento, il mio metro di giudizio, chi mi ama mi segua. mi sento come una mosca bianca, ho appena mangiato un pò della mia razione, ora mi trovate seduto sulla riva del fosso e mi sto bevendo in santa pace una bella birra media chiara.

magari faccio anche amicizia con una bella zanzara, meglio se bianca pure lei.

mio e basta

18 Aprile 2008 Commenti disabilitati

tutto va bene. tutto va bene anche così.

una canzone degli stadio dice che si vive un equilibrio instabile, siamo un lusso e una contraddizione, siamo il baro e il croupier, un equilibrista abile in questo mondo così labile.

…sempre di equilibrio si tratta.
hai la tua dimensione, ha fissato i paletti che ogni tanto (spesso) supererai volentieri perchè sai come sei fatto, alla fine ti va bene così perchè stai bene. stai maledettamente bene. non vuoi guardare avanti perchè ti godi il momento, il tuo momento. non vuoi guardare avanti perchè hai paura di quello che vedrai. non guardi avanti perchè, francamente, neanche ti va di farlo, punto. stai splendidamente bene, vivi il tuo equilibrio instabile. nemmeno le scosse più grosse ti fanno cambiare idea. segnali del destino che tu vedi, leggi, vivi, botte di adrenalina che non riescono a farti vedere più in là del tuo naso. come quando ti suona la sveglia sul comodino a 10centimetri, che ti tiri le coperte fino agli occhi, ti giri dall’altra parte e dici ‘..ancora cinque minuti..’, che sai che sono dieci, che sarai in ritardo ma chi se ne frega, qui sotto si sta maledettamente bene.

ciò che ti farà aprire gli occhi e guardare un pò più lontano, ciò che demolirà istantaneamente il tuo equilibrio instabile saranno poche, semplicissime parole, dette più per scherzo (forse) che non per convinzione, recepite come una sonora tranvata che in un attimo annulla le tue già scarse sicurezze per riconsiderare il tuo stato d’animo in una nuova ottica… che adesso non stai più bene, cioè, ci stai lo stesso ma in un modo totalmente diverso, forse un pò più consapevole, forse un pò più esigente, forse un pò più cresciuto.

ma vivo un equilibrio instabile, ora ho bisogno di un codice ed anche di un perchè.

…fosse che fosse la volta buona?

15 Aprile 2008 Commenti disabilitati

non mi piace parlare di politica.
l’ultima volta che l’ho fatto è stato un massacro.

ho le mie idee, sono felice per chi la pensa come me, rispetto chi la pensa diversamente,
tanto alla fine ci prendono per il culo lo stesso,
che tanto qua in italia è tutto un magna-magna…
perchè tanto la solita gente siamo noi a votarla, sia di là che di qua.
che tanto è inutile che ci lamentiamo, se poi votiamo gli stessi.
se poi votiamo. punto.
siamo un popolo di corta memoria, 60milioni di pecore.
tanto cosa possiamo fare? certo, nulla. colpa nostra.
votiamo chi dice che ci abbassa le tasse, e siamo felici che ci sia lui.
poi lui vince e ci alza le tasse per il nostro bene. e siamo incazzati.
ah belàn, ci siaaam sbagliaaati…
ma siamo ‘pecore’ perchè alle prossime elezioni, succede sempre la stessa, identica cosa. con le stesse facce, spesso. siamo 60milioni di pecore. e mi fa anche incazzare chi dice che no, quel politico proprio no, ‘tutti’ ma lui no. tutti…

facciamo finta che noi abbiamo ragione a votare sempre,
il problema quello: ‘tutti’… tanti… troppi…
io faccio fatica a mettere insieme 5 persone per una birra al sabato sera,
figurarsi 10-12 partiti politici a governare un’italia agonizzante con giudizio…
s’è visto infatti cosa hanno combinato. sia di là che di qua.

però stavolta, a queste elezioni, qualcosa è cambiato…
che sia la volta buona? che sia che ’sti maledetti politici l’abbiano capita?
…fosse che fosse che anche noi ottusi italiani abbiamo avuto una bella idea a votare per pochi, concreti schieramenti? che fosse che finalmente abbiamo accantonato i partiti da ‘zero-virgola-qualcosa’% e abbiamo voluto gridare che ora la faccia, la reputazione e le palle ce le devono mettere sul serio poche e ben definite persone, dato che noi le suddette ’sfere’ ce le siamo rotte da un pezzo?

se così fosse, se questo messaggio arrivasse davvero alla classe politica, potrei fin quasi tralasciare la contentezza o l’insoddisfazione per il vincitore in sè… mi andrebbe bene chiunque davvero, basta che capisca…

…il messaggio di 60milioni di pecore che forse hanno iniziato a belare tutte insieme.

e va bene così

13 Aprile 2008 Commenti disabilitati

dopo una settimana densa, confusa, caotica, senza tregua,

in cui il tuo unico pensiero era preparare al meglio quel lavoro,
per il quale hai anche colpevolemente tralasciato un pò tutto il resto,
che quando l’hai consegnato eri anche un pò teso,
perchè ci tenevi a fare davvero tutto il possibile
e tutta la tua concentrazione era dedicata a quello,

è bello vedere che il risultato è stato comunque apprezzato,
come è ancora più bello sentirsi dire da chi te l’ha commissionato,
che non si sarebbe mai aspettato una presentazione del genere,
che anzi, per certi aspetti mi aveva anche sottovalutato.

e va bene così: senza parole…