una mosca bianca
Pubblicato da cox su Aprile 22, 2008
un tempo forse mi sarei incazzato a morte.
ora ci rido tranquillamente su, pensando che ancora una volta io sono una mosca bianca del genere umano. mangio anche io la mia razione di merda ogni tanto, come tutte le mosche, ma davvero mi sento fuori dal gruppo. non le riesco a capire le vostre regole, i vostri modi di fare… ma ho mentito. le capisco benissimo ma non le accetto, non le condivido. cerco di farmele andare bene, pensando che come io vengo incontro a voi, voi possiate fare lo stesso con me. trovare un punto d’azione comune. inutilmente. prima o poi mi stufo, mi sa. prima o poi mi siedo davvero sulla riva del fosso e aspetto il cadavere del mio nemico passare. con una bella birra in mano, con la faccia di chi non gliene frega più niente, di chi c’ha provato a venirvi incontro ma non ha trovato collaborazione e quindi si è tranquillamente allontanato, col sorriso beffardo di chi sa che è stato meglio così. mi accorgo che davvero sono due le cose che fanno muovere il genere umano: interesse e paura. forse neanche io sono immune da questa regola, ma quando ti muovi più per interesse che per paura, allora puoi comunque dirti soddisfatto, felice di essere così sicuro dei tuoi mezzi, sicuro di te stesso. io lo sono. sono io il mio punto di riferimento, il mio metro di giudizio, chi mi ama mi segua. mi sento come una mosca bianca, ho appena mangiato un pò della mia razione, ora mi trovate seduto sulla riva del fosso e mi sto bevendo in santa pace una bella birra media chiara.
magari faccio anche amicizia con una bella zanzara, meglio se bianca pure lei.