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Archive for Aprile 2008

gli altri ignari clienti

7 Aprile 2008 Commenti disabilitati

vieni in vacanza in liguria. è l’una e mezza passata e stiamo entrando in trattoria.

ormai è la nostra trattoria, si mangia bene, si spende il giusto ma soprattutto ci divertiamo.
e_ (il cameriere) neanche ci saluta. “eh belin, potevate aspettare ancora un pò ad arrivare, volete mica anche mangiare adesso? forse qualcosa è rimasto, mettetevi lì che adesso arrivo…”
questo è stato il benvenuto. gli altri clienti del locale a quel punto guardavano un pò straniti tutta la scena. loro non possono capire, avventori da ‘una botta e via’. dopo cinque minuti esce il cuoco dalla cucina, grembiule sporco ancora addosso, mani sporche di farina. ci guarda con fare deciso, quasi minaccioso: “volete ordinare o faccio io?” le nostre risate coprono la risposta: fai tu. che tanto lo sappiamo che anche se ordiniamo, fai tu lo stesso. “appunto!”
gli altri clienti sono sempre più esterefatti.

mentre mangiamo i nostri squisiti piatti a base di pesce, arriva la g_, effettivamente tirata da mezza gara, e i discorsi e i commenti non sono dei più aulici e raffinati. gli altri clienti non sanno più dove guardare anche perchè, nel mentre, ritorna e_: “belin ragazzi, pensate a mangiare con a tavola una così??” prendo io la parola: “si, sarà anche gradevole da vedere, ma parlaci insieme 10minuti che poi cambi idea…” il cuoco chiude la cucina e si mette a mangiare con noi, di fianco a me. discutiamo insieme per 10minuti, poi si gira verso di me e fa ’sì’ con a testa. te l’avevo detto, basta parlarci 10minuti e rivaluti tutto il discorso. gli altri clienti cercano di finire alla svelta, ormai hanno perso completamente ogni punto di riferimento.

e_ ci conosce da tantissimo, da quando ancora noi si doveva tornare a casa verso le undici. e a questo punto si lascia andare in considerazioni finali, rivolto a tutti ad alta voce nel bel mezzo della sala: “…belin gente, questi qui da piccoli erano tanto dolci, teneri, timidi…
e adesso guardalì lì, sono veramente dei pezzi di merda!!”

gli altri ignari clienti hanno continuato a non capire.

con la valigia sul letto

3 Aprile 2008 Commenti disabilitati

ormai è chiaro, stasera è una di quelle serate così.

gli elementi ci sono tutti, non posso sottrarmi al mio destino. stasera tocca a me. faccio buon viso a cattivo gioco, chiudo la porta della camera e apro la finestra. spengo la luce e mi siedo sul davanzale. per dare un tocco di scenografia alla cosa, tengo acceso lo schermo del computer, anche se le luci della strada di notte sarebbero sufficienti. è che la luce bianca del monitor evidenzia la scia di fumo della sigaretta, perchè ci vuole tutta in questo mio noir improvvisato.

domani parto per la liguria. casa.
ho la valigia pronta sul letto, piena di cose e vestiti che non userò probabilmente, ma che avere fa tanto ‘viaggio’. stavo finendo di mettere a posto alcune cose, ma più per inerzia che non per convinzione. la cosa più utile che stavo facendo era caricare qualche canzone sul creativo, che mi accompagnerà domani per strada. finchè c’ho creduto, ho davvero messo a posto qualcosa, poi ho capito che dovevo fare un pò di chiarezza anche altrove… mi fa paura chiamarlo ‘punto della situazione’, perchè suona come il mostro finale alla fine del livello, che sai già che il risultato sarà quasi certamente negativo. diciamo che c’è bisogno di un aggiornamento, per vedere cosa tenere di buono e cosa no, perchè per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento. e allora eccomi, sono pronto. aspetta, manca la musica. quella aiuta, che poi chissà come mai arriva sempre la canzone, la frase, la melodia giusta al momento giusto.

la sigaretta sarà una, le birre non lo so.
ho sbagliato per sbagliare e non mi pento proprio, perchè alla fine ne avevo anche bisogno per stare meglio. e non avrei mai pensato che certi discorsi potessero essere così azzeccati. traghettato da un destino a volte sordo e malinconico, mi sono ritrovato in un viaggio clandestino tra l’inferno e il paradiso. non mi guarderò certo indietro, che forse dovrei anche perchè il casino sta proprio davanti a me… che poi se ci ripenso bene, io davvero odio il genere umano non perchè mi abbia fatto qualcosa, ma perchè non lo riesco a capire. sì, ok che siamo tutti diversi ed è bello così, ma boh, a volte mi sembra di essere di un altro pianeta. io non vi capisco. o voi non capite me. o io non mi faccio capire abbastanza. oppure mi prendete per il culo. nel dubbio più assoluto io vi rispetto e stop. voi di là, io di qua. allargo le braccia sconsolato, un pò sotto sotto mi incazzo, ma poi passa. ma alla fine la soluzione migliore è fare come dice quel proverbio cinese, di sedersi sulla riva del fiume e aspettare, che prima o poi il cadavere di qualche tuo nemico passa… e oggi per esempio ne è passato uno. è stata una soddisfazione personale fine a se stessa, ma davvero c’ho provato gusto. cinicamente. ho alimentato il mio bistrattato ego con il più classico dei ‘visto che avevo ragione io, pirla?’. ho finito la seconda birra e ci sta anche la terza. tanto la valigia è fatta e pronta sul letto e ormai di fare altre cose proprio non ne ho voglia. proprio non ne ho voglia ora. tutta la musica del creativo è pronta. mi aspetta un piccolo viaggio ufficialmente per fare baldoria e non potrebbe essere altrimenti, ma che ora pare puzzi un pò di fuga da me stesso, di quelle che mi sembra di non avere nessun motivo per non farle e nelle quali in fondo mi sono sempre ritrovato un pò.

di quelle che profumano comunque e sempre di mare.