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Archive for Maggio 2008

era una sera buia e tempestosa

29 Maggio 2008 Commenti disabilitati

era una sera buia e tempestosa…

…e poi abbiamo aiutato una nostra amica in difficoltà
offrendole una spalla sui cui piangere, ridere, sfogarsi.
…e poi la nostra amica ha aiutato noi,
accettando il nostro invito senza porre alcun timore di sorta.
…e poi tra l’altro ho fatto una doccia veloce,
che volevo rilassarmi un attimo invece che uscire di corsa.
…e poi ero più puzzolente di quando c’ero entrato in doccia,
perchè il programma era riassunto con un semplicissimo: ‘corri!’
…e poi hanno portato un cagnolino da tenere un paio d’ore,
come se poi già non avessimo proprio nulla a cui pensare.
…e poi un albero si è spaccato a causa di un fulmine,
esattamente 50cm dal cofano della mia auto parcheggiata.
…e poi anche per questo ho avuto bisogno di berci su,
che meno male che poi c’era una cassa di birra in casa.
…e poi la prossima volta che mi passa di chiedere ‘tu cosa pensi?’,
devo ricordarmi di farmi gli affari miei, ma poi anche no.
…e poi era una sera buia e tempestosa e minchia!!

…parola greca che significa ’stupore’.

il mio momento

26 Maggio 2008 Commenti disabilitati

sono veramente sorprendenti le coincidenze della vita.

niente è per caso, tutto segue un ordine assolutamente illogico, ma spettacolare.
se è il tuo momento, succede che un giorno sei assoluto protagonista e un altro sei vittima dei tuoi errori. però comunque è il tuo momento, ora tocca a te, cazzo. non tirarti indietro in nessun caso.
tutto ciò che accade è intorno a te, le cose belle come le cose brutte. ne senti il anche il bisogno, senti la necessità che accadano per capire e confrontarti e quando accadono rimani come stupito perchè non te le aspettavi così. non te le aspettavi in nessun modo, eri libero da idee preconfezionate, hai solo seguito il flusso delle cose. certe ti affascinano perchè comunque ti fanno capire che stai vivendo il tuo attimo, nel bene e nel male. la canzone che trasmette la radio o il creativo sembra dirti qualcosa proprio su quel discorso lì, non una ma due, tre, quattro volte e più, su argomenti sempre diversi. non ti senti mai veramente solo e tra una botta che prendo e una che do, tra un amico che perdo e un amico che avrò, continui ad essere in mezzo a questo vento che proprio è tutto tuo e che nessuno ti porterà via, per ora.

la molteplicità dei comportamenti e dell’interazione umana che tanto hai odiato fino ad oggi e che odierai di nuovo in futuro, beh, adesso no: la semplicità di un sorriso, la felicità più vera, la rabbia più profonda nei tuoi confronti, la forse-un-pò-meschina astuzia contro di te, tutte cose che ti fanno sentire veramente inadatto (e in colpa) per certe situazioni ma con la ferma consapevolezza che sei così, per fortuna o purtroppo. il tuo momento serve anche a questo.

è che è un pò che è il mio momento, e pare che ancora non sia finito del tutto.

buonanotte all’italia

11 Maggio 2008 Commenti disabilitati

…di canzone in canzone, di casello in stazione
abbiam fatto giornata che era tutta da fare
e la luna ci ha presi e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca per stupirci o fumare…

di carezza in carezza, di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è…
buonanotte all’italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare,
come se gli angeli fossero lì

a dire che sì, è tutto possibile…

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fermo.immagine

10 Maggio 2008 Commenti disabilitati

tu non mi conosci e a conti fatti è meglio così.

neanche io ti conosco, a dir la verità, ed è sempre meglio così. ho appena preso il caffè del dopo pranzo perchè ieri sera è stata una serata difficile, oggi ho un pò sonno ma si prospetta un’altra serata di difficoltà media. c’è il serio rischio che venga sconfitto dalla fatica o da qualche forza oscura che taglierà le gambe alla mia presunzione di resistere. ma ora sto percorrendo questa strada di campagna, stretta ma carina, una scorciatoia per la mia prossima meta. sto pensando a tutto e a niente, a quello che ho, a quello che mi manca, a quello che vorrei. sto pensando anche al concerto di stasera, tutto da fare, che non abbiamo neanche la scaletta definita, inventeremo sul momento, come sempre. come invento sul momento i miei pensieri ora, seguo l’aria del finestrino aperto, seguo il profumo che arriva da fuori, seguo il sapore di caffè che ho appena bevuto. seguo la mia stretta stradina di campagna ed è rilassante. in direzione ostinata e contraria stai invece arrivando tu. posso darti del tu, vero? ci avviciniamo nel punto della strada compreso tra due curve, le nostre auto per forza rallentano nelle diverse direzioni e si incrociano lentamente, sembra quasi una scena da film, in cui l’attimo si ferma e la telecamera fa un giro a 360gradi prima che di nuovo gli oggetti ritornino a muoversi a velocità normale.
una scena alla matrix, per capirci.

ora, tu non mi conosci e neanche io, ma ci stiamo dividendo lo stesso attimo.
nascosto dai miei occhiali da sole, guardo verso di te e nella mia profonda inutilità provo ad immaginare che persona sei, se sei un bravo ragazzo o sei un fetente, se sei felice, se sei triste, se sei incazzato o sereno, soddisfatto oppure no. provo a guardare oltre i tuoi occhiali da sole a goccia e capire da dove arrivi e soprattutto dove sei diretto. magari stai facendo la stessa cosa tu con me, forse sei curioso di sapere che strada ho fatto io. forse non credo proprio, qui il pazzo sono solo io. però forse la mia è curiosità di capire se tu hai qualcosa che io non ho, se devo essere io soddisfatto di quello che ho, oppure no. perchè poi lo stia ‘chiedendo’ a te, bah, non so, è che sia te che io siamo passati per di qua nella nostra direzione ostinata e contraria. e che in questo calmo sabato pomeriggio stiamo dividendoci lo stesso tratto di strada, stiamo vivendo questo stesso fermo-immagine a 360gradi, lo stesso attimo di vita. chissa se ancora ci passeremo accanto proprio qui o magari da qualche altra parte.

e scusa tanto se mi sono intromesso nella tua vita, ma è stato un pensiero più forte di me.

l&s

6 Maggio 2008 Commenti disabilitati

solo un sms, secco, come se fosse la cosa più banale del mondo, un’informazione normalissima come quando ci scriviamo che ci troviamo a mezzanotte al doolin. forse hai messo lo scudo e ti ci sei chiuso dentro, forse sei veramente così tranquillo, forse brucia ancora da matti, forse ora è giusto così, forse non so. io so solamente che quando e sei avrai voglia di parlare, di sfogarti, di berci su e tanto, o poco, insomma, lo sai, io ci sono. e sai anche che mi dispiace tanto.

davvero.