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Archive for Giugno 2008

ora che quasi tutto il mondo tifa per me

23 Giugno 2008 Lascia un commento

“…un po’ meno spocchia, figliolo.
se sei bravo, non se ne devono accorgere, sarebbe una gaffe amico mio,
devi mantenere un profilo basso, sembrare insignificante,
cerca di essere la sorpresa, la gente non deve vederti arrivare.” (The Devil’s Advocate)

è un pò più dura ora, quando ormai la zona d’ombra pare essersi ristretta,
e comunque ora che quasi tutto il mondo tifa per me.

‘te bota!’… ‘te mosga’…

london bridge is falling down

10 Giugno 2008 Commenti disabilitati

weekend a londra, da&con amici.

un misto tra una turistata in piena regola e quattro giorni di baldoria. tralasciamo la baldoria, fatta di fiumi di birra, nella maggior parte dei casi, o di discorsi assolutamente futili e privi di senso, per questo così meravigliosamente divertenti. tralasciamo le tue micidiali paglia-time prima di partire o la roba tutta rimescolata nei mobili della cucina, che prima o poi arrivano le tue maledizioni. tralasciamo la nottata a fare clubbing, che quelle 6sterle di resto che non ci hanno dato proprio ci stanno on the soul. e tralasciamo anche tutto il resto e per una volta vorrei tralasciarlo davvero, nel rispetto ovviamente di ciascuno di noi.

tralasciamo anche la turistata, che il mio passo nel vedere la città era molto più british di quello dei miei amici, rispettabilissimo comunque, ma diverso, non proprio london-style. tralasciamo le cose che ho visto, dai musei alla gita fuori porta in una brighton simil-baywatch, che ho capito che ti piace anche per quello, dai mercatini di portobello rd. a quelli punk di camden town, dal giro caramelloso da harrod’s alla spesa al mentholo da sainsbury’s, tralasciamo il mega-pisolino sul prato o il precedente giro lunghissimo della serpentine di hydepark, con incontro della statua di peter pan, che poi non capisco perchè solo lui con la statua visto che, senza capitan uncino, il ragazzotto sarebbe solo una checca isterica in calzamaglia verde che urla: ‘volo!… volo!’ …e tralasciamo anche che per andare al madame tussauds, il museo delle cere, ci volevano 22sterle, un pò troppo per delle candele da un metro e settantacinque.

tralasciamo tutti i milioni e milioni di negozi di schifezze alimentari, che se vivessi lì sarei obeso, perchè sono tutte schifosamente buone, perchè servono comunque molte più calorie per girare a london ma con quella roba si esagera in ogni caso. soprattutto, tralasciamo il fatto che con la metro si perde la cognizione del tempo, mezzora ti sembrano cinque minuti e viceversa, che tanto a noi neanche interessava, ma accidenti quanto è comodo il tube, ti porta davvero ovunque. tralasciamo la oyster card che nel tube ti permette di girarci senza fare milioni di volte il ticket, oppure tralasciamo il fatto che se chiudono una linea della metro, questa viene sostituita da un altrettanto efficiente servizio di replacement bus gratis, come scuse per il disturbo, and mind the gap. sto tralasciando un pò troppe cose, una in particolare, ma camminare per london

e cantare ironicamente ‘london bridge is falling down‘ era molto divertente.

ogni volta, ma non so perchè

3 Giugno 2008 Commenti disabilitati

sto tornando a casa in moto. è buio, è non mi piace guidare in moto col buio. cioè, ho una fifa nera, come la notte intorno a me. potevo tornare a casa prima, d’accordo, ma l’argomento in cui ero immerso era assolutamente coinvolgente che valeva la pena sfidare la mia fottuta paura. basta andare piano, no?! così ho anche tempo per pensare ai fatti miei, tempo raro ultimamente, perchè per forza di cose c’è sempre altro a cui pensare. sono in moto, ma ho una musica in testa. non so il perchè, non so da dove salti fuori questa canzone, ma tant’è che…

…ogni volta che viene giorno, ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno, ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
e ogni volta che mi sveglio, ogni volta che mi sbaglio,
ogni volta che sono sicuro e ogni volta che mi sento solo,
ogni volta che mi viene in mente qualche cosa che non c’entra niente
ogni volta che viene giorno
e ogni volta che non sono coerente e ogni volta che non importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c’è, proprio quanto la stavo cercando
ogni volta, ogni volta quando…
ogni volta che rimango con la testa tra le mani

e rimando tutto a domani…

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