weekend a londra, da&con amici.
un misto tra una turistata in piena regola e quattro giorni di baldoria. tralasciamo la baldoria, fatta di fiumi di birra, nella maggior parte dei casi, o di discorsi assolutamente futili e privi di senso, per questo così meravigliosamente divertenti. tralasciamo le tue micidiali paglia-time prima di partire o la roba tutta rimescolata nei mobili della cucina, che prima o poi arrivano le tue maledizioni. tralasciamo la nottata a fare clubbing, che quelle 6sterle di resto che non ci hanno dato proprio ci stanno on the soul. e tralasciamo anche tutto il resto e per una volta vorrei tralasciarlo davvero, nel rispetto ovviamente di ciascuno di noi.
tralasciamo anche la turistata, che il mio passo nel vedere la città era molto più british di quello dei miei amici, rispettabilissimo comunque, ma diverso, non proprio london-style. tralasciamo le cose che ho visto, dai musei alla gita fuori porta in una brighton simil-baywatch, che ho capito che ti piace anche per quello, dai mercatini di portobello rd. a quelli punk di camden town, dal giro caramelloso da harrod’s alla spesa al mentholo da sainsbury’s, tralasciamo il mega-pisolino sul prato o il precedente giro lunghissimo della serpentine di hydepark, con incontro della statua di peter pan, che poi non capisco perchè solo lui con la statua visto che, senza capitan uncino, il ragazzotto sarebbe solo una checca isterica in calzamaglia verde che urla: ‘volo!… volo!’ …e tralasciamo anche che per andare al madame tussauds, il museo delle cere, ci volevano 22sterle, un pò troppo per delle candele da un metro e settantacinque.
tralasciamo tutti i milioni e milioni di negozi di schifezze alimentari, che se vivessi lì sarei obeso, perchè sono tutte schifosamente buone, perchè servono comunque molte più calorie per girare a london ma con quella roba si esagera in ogni caso. soprattutto, tralasciamo il fatto che con la metro si perde la cognizione del tempo, mezzora ti sembrano cinque minuti e viceversa, che tanto a noi neanche interessava, ma accidenti quanto è comodo il tube, ti porta davvero ovunque. tralasciamo la oyster card che nel tube ti permette di girarci senza fare milioni di volte il ticket, oppure tralasciamo il fatto che se chiudono una linea della metro, questa viene sostituita da un altrettanto efficiente servizio di replacement bus gratis, come scuse per il disturbo, and mind the gap. sto tralasciando un pò troppe cose, una in particolare, ma camminare per london
e cantare ironicamente ‘london bridge is falling down‘ era molto divertente.