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lambrusco, rose & popcorn

2 Luglio 2008

serata di concerto rockabilly ieri sera, mio fratello alle tastiere.

arrivo un pò prima, stanno finendo di mangiare. c’è tutto il gruppo, e qualche altro ospite.
gente verace, di quelle senza peli sulla lingua, pane al pane e vino al vino, e il vino è ovviamente il lambrusco. si ride quando ti raccontano del tempo, figurarsi se ti parlano di donne. e nella maggior parte dei casi, si parla di donne. anzi, di figa, ad essere precisi, perchè c’è differenza, sempre per il discorso del vino al vino. io ascolto senza dire nulla, qualcuno sta raccontando le sue ultime vicende erotico/sentimentali ed è strano perchè quasi se ne vergogna un pò. conosco il soggetto e non è tipo da vergognarsi così tanto, m’immagino cosa può aver combinato. il colpo della vita, credo. di quelli che non puoi raccontare neanche ai nipoti, se mai ne avrai.

tra questi, un ospite è il ‘gialo’, conosciuto in certi locali come ‘pablo’, e non vi sto a spiegare in quali locali, diciamo non proprio posti per educande. sembrava di avere di fronte ligabue, con qualche chilo in più, giusto per non confondersi. il cantante intendo, non il pittore. catena cherokee al collo, anello, braccialetti, simil-rocker maledetto. parlata stretta e roca, capello sulla spalla, pane al pane, vino al vino, lambrusco&popcorn, come minimo è arrivato col custom. infatti.

‘gialo’ ci parla delle sue di avventure erotico/sentimentali, anche se di sentimentale c’è un pò poco. il dialetto non aiuta in questi casi, ma fa serenamente spanciare dal ridere. parla delle sue mille conquiste femminili, con particolare dedizione alla semplicità del suo carattere, perchè a lui la figa troppo complicata non gli piace, quella con un mare di capricci lo infastidisce un pò. lo deduciamo dai ripetuti ” e alura va a dar via al cul ” che condiscono i racconti sui mille piagnistei della preda di turno. però lui è un macho maledetto, uno che ne ha viste di cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare, uno che sa come si fa a mettere le cose in chiaro. addirittura in italiano.

perchè lei tocca la radio, poi il condizionatore, poi il finestrino, poi la sigaretta, poi c’ha freddo, poi c’ha caldo, poi la scarpa, poi il cd, poi l’accendisigari e allora te non mi puoi offendere l’esistenza, mentre io sono a 180km/h. perchè devi sapere che io con un solo piede riesco a fermare il mondo. se non la smetti, io pianto una frenata che te ti incolli sul parabrezza e da lì dopo è dura staccarti, anche con la spatola …(e qui una buona bestemmia, anche due o tre)… ‘

gente con le lacrime agli occhi. se me l’avessero raccontato, non ci avrei creduto.