i love shopping
7 febbraio 2009 at 14:39 | In whatever happens | Commenti disabilitatioggi sono andato a fare shopping, per me.
lo so, è incredibile.
nella mia concezione assolutamente extraterrestre delle cose di questo mondo, per voi comuni mortali ‘fare shopping’ è inteso come ‘momento in cui vado a fare un giro a tempo indeterminato per guardare negozi che magari trovo quel capo di abbigliamento spesso firmato dunque costosissimo ma che mi piace e me lo compro così, senza pensarci troppo se mi serve o no, perchè mi piace e la cosa mi rilassa o comunque fa figo farsi vedere in giro‘. questa cosa è strettamente tipica della popolazione femminile, anche se non è da escludere un discreta quantità di maschietti etero.
quando IO dico che vado a fare shopping, è per darmi un finto tono umano, ma in sostanza è perchè ho finito un determinato capo nel mio armadio: jeans, magliette, maglioni, felpe, calze, mutande. ‘e la cosa accade circa ogni tre-quattro anni’, e sono parole di mia madre. nello specifico, oggi non ho più jeans a disposizione. un paio a lavare, uno disperso chissà dove, uno addosso reduce da una settimana intensa, uno elegante che usarlo e rovinarlo durante il giorno proprio non mi va, considerato anche che è un regalo. poi, e qui sta l’odierno inghippo, altri due paia rotti. ma non tagliati sul ginocchio, che può sempre fare molto grunge (termine modaiolo per dire che sembri vestito come uno straccione), che un pò mi piace anche. ma questi sono rotti in zone off-limits. per usare termini stilistici, sono stracciati uno sotto la ‘borsa’ e l’altro sul culo. in pratica, stamattina ho aperto l’armadio e non avevo più neanche un paio dei miei adoratissimi ‘jeans chiari everyday’ da potermi mettere. via, si va a fare shopping, come lo intendo io: esco di casa e giro tutti i negozi suggeriti low-price-turbo-economici per trovare quello che mi serve.
e non tornerò a casa a mani vuote.
due paia di jeans, tre magliette di cotone a manica lunga, tre maglioni, centosette euri totali, con mastercard. mi sono impegnato per cercare di comprare qualcosa che svecchiasse un pò il mio stile, come alcuni rinomati consulenti d’immagine mi hanno detto di fare. probabilmente ci sono riuscito, che poi non è stato molto difficile perchè, facendo shopping ogni anno bisestile, qualsiasi cosa io possa comprare svecchia e non poco il mio discutibilissimo guardaroba.
la mia prima consulente d’immagine, ma solo in ordine di tempo, è ovviamente la mamma. un pò per sua curiosità, un pò perchè lei per contratto ci deve sempre mettere il becco, un pò perchè su un paio di maglioni deve fare un piccolissimo aggiustamento di sartoria, quindi mi sembrava ruffianamente giusto farla partecipe di questo mio momento tanto raro.
presto invece avrò il parere di altri miei due fidatissimi consulenti di immagine, un pò più vicini allo stile del momento e, tra l’altro, attivissimi nel contribuire alla causa. i jeans eleganti di cui parlavo prima sono opera loro. e la loro attenzione si concentrerà sulle mie prossime scarpe, mi hanno detto.
altri pareri arriveranno successivamente: alcuni in maniera un pò più distaccata o finto-disinteressata, comunque moderata. altri con tendenze leggermente molto più aggressive, progressive e futuristiche. altri pareri infine avranno punti di vista stilistici totalmente diversi. ma saranno tutti utili e ben considerati. per oggi dunque va bene così. in attesa che qualcosa nel mio armadio ‘finisca’, comincerò a destinare nuove risorse economiche per il mio prossimo giro di shopping. lancio un appello: chi vorrà seguirmi, consigliarmi, aiutarmi, o addirittura accompagnarmi, sarà ben accetto. si dovrà comprare fondamentalmente la roba che nel mio armadio è ‘finita’, però si potrà anche spaziare su altri capi di vario genere, non si esclude nulla, sempre considerando quello che è il mio stile e, purtroppo, il mio tanto assurdo modo d’essere.
e, ovviamente, nei limiti del budget che metterò a disposizione.
dimenticavo: il tutto in un pomeriggio soltanto.
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