polenta e gallina fredda e un fantasma sulla veranda
barbera come petrolio e anche la luna mi sembra che sbanda
sedia che fa rumore e bocca aperta che non dice niente,
solo la radio graffia l’aria e i pensieri fanno un gran casino
e non è vero che nel silenzio dorme solo la malinconia,
non è vero che un toscanello non è capace di fare una poesia,
in questa stanza senza orologi balla la fata e balla la strega
in questo posto senza la luce che dice tutto è solo l’ombra
e la candela non sta mai ferma, si muove come la memoria
e anche il ragno sulla balaustra ricama il quadro della sua storia
la ragnatela dei miei pensieri prende tutto quello che arriva qua
ma tante volte ha troppi buchi ed è tutta da rammendare
la finestra sbatte le ali, ma lo sa che non può andar via
e le stelle hanno la faccia lucida come gli occhi della nostalgia
in questa stanza senza nessuno, guardo lontano e mi vedo in faccia
in questa stanza di un altro tempo, i miei fantasmi lasciano la traccia…
ascolta il vento che picchia alla porta
ha in testa una nuvola e in braccio una sporta
dice che ha dentro dei bei regali
mi sa che sono i soliti temporali…
ascolta gli spiriti e ascolta i folletti
che si arrampicano sul muro e saltan fuori dai cassetti
hanno su i vestiti di quand’ero piccolino
vanno e vengono con il bicchiere del vino…
ascolta il vento che picchia alla porta
ha in testa una nuvola e in braccio una sporta
dice che ha dentro dei bei regali
mi sa che sono i soliti temporali…