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Archivio per la categoria ‘goal’

lei oggi non ci sarà

25 Gennaio 2009 Commenti disabilitati

lei oggi non ci sarà,

e forse non ci sarebbe neanche stata, a dire il vero.
oggi giocherò dunque la mia partita da solo,
su un campo molto, troppo pesante, senza fiato fin da subito.
i miei compagni di squadra mi sproneranno a fare bene,
a stare concentrato, a giocare sereno. e a correre.
l’allenatore mi dirà comunque di fare le cose semplici.

guarderò quel posto vuoto sulle tribune ogni tanto,
sperando che un giorno tu possa essere là seduta,
anche a ridere di me, ma comunque per me e con me.
nella speranza che tu possa arrivare,

prima o poi.

il goal della bandiera

15 Dicembre 2008 Commenti disabilitati

tredici partite, 8 goal fatti e 98 subiti.
campionato di terza categoria, figc.
squadra ultima in classifica a zero punti.
come ho già scritto, è proprio la squadra che cercavo.

tanto per dire, ieri giocavamo in casa.
per fare un pò di goliardia nello spogliatoio, ho portato un calendario del 2009, arrivato come ’strenna natalizia’ in azienda da me, ma assolutamente inappendibile a causa di alcune foto, dodici per l’esattezza (guarda caso come i mesi dell’anno!), di alcune signorine molto prosperose ma anche particolarmente accaldate, dagli abiti inadeguati per questi climi freddi. così ho pensato di portarlo ‘in squadra’, giusto per farmi voler subito bene dai miei nuovi compagni. quando il mister l’ha visto, ha chiesto, con voce alta e ferma, chi l’avesse portato. ho risposto che ero stato io, consapevole delle mie responsabilità. sfogliandolo attentamente, il mister mi ha detto che allora oggi mi avrebbe messo titolare. e così è stato.

‘il ragazzo giocherà, anche se ha le spalle strette,
giocherà con la maglia numero 7′

a fine primo tempo perdavamo già quattro a zero. così ho tentato qualche sortita offensiva in più e “al 60° minuto, su cross di f_ è Q_ a siglare il goal della bandiera per il virtus“. poi di goal ne abbiamo presi altri due, la partita è quasi finita in rissa, ma io ero contento così. e leggere oggi il piccolo ed irridente trafiletto sulla Gazzetta di Mantova, un pò mi dà soddisfazione. ho giocato anche tutta la partita, 90 faticosissimi minuti più recupero. con tanti complimenti dal mister, dai compagni, dalle dodici e bizzarre signorine del calendario

e dai miei nuovi e molteplici crampi e affaticamenti muscolari.

bada a quello stopper

5 Dicembre 2008 Commenti disabilitati

dopo qualche anno di calcetto, utile per ricominciare a correre dietro ad un pallone con risultati tecnici semi-seri, ora ho trovato una squadra di calcio a undici. squadra da bassa classifica, talmente bassa che già si pensa di scavare un pò. situazione disperata, anche se i ‘miei’ nuovi compagni non sembrano disperarsi più di tanto.

una prima veloce introduzione martedì scorso, in cui l’allenatore mi chiede in che ruolo gioco. centrocampista esterno sinistro più in attacco che in copertura. diciamo centrocampista sinistro, sono mancino. a lui serve uno stopper, difensore puro centrale, se non vai sulla palla almeno prendi le gambe. beh, se è questo che cerchi non me la cavo male. se mi impegno, le caviglie altrui riesco a scaldarle abbastanza bene. chi gioca con me lo sa. sono comunque a disposizione, parto dove preferisce il mister, poi vediamo.

ieri primo allenamento. i primi arrivati mi hanno chiesto se ero il nuovo acquisto. brutta espressione, perchè da ‘nuovo acquisto’ a ’salvatore della patria’ il passo può essere davvero breve, se inteso nel verso sbagliato. capiamoci: io non salvo proprio nulla. io cerco solo una squadra senza troppo agonismo estremo di vittoria, dove la papera possa capitare un pò a tutti, per farmi sentire meno solo.

ieri primo allenamento: 4 giri di campo, 5 minuti di ’streccing’, 10 minuti di tiri in porta. poi partitella. eravamo in otto, 4 contro 4. in pratica, come giocare a calcetto. ma non era una squadra a 11?? l’allenatore ad inizio partitella è sparito. e gli altri? ah beh, gli altri li vediamo (forse) solo alle partite, non vengono di sicuro agli allenamenti. ottimo. a che punto siamo del campionato?, chiedo. 11 partite, 7 gol fatti, 89 subiti.

è proprio la squadra che stavo cercando.

il 9 in pagella dei fratelli samoa

31 Gennaio 2008 Commenti disabilitati

i fratelli samoa siamo io e mio fratello per la compagnia di calcetto.

ci hanno chiamato così il giorno che dovevano fare l’elenco della squadra, che non sapevano qual’era il nostro vero cognome e qualcuno se ne uscì con questo, pescato da chissà quale collegamento mentale deviato. per alcuni mercoledì tutti credettero che ci chiamassimo veramente così, poi si chiarì, ma ovviamente il soprannome è rimasto. da allora siamo i fratelli samoa e spesso ci fanno giocare divisi perchè sanno che insieme siamo un pò meno scarsi, perchè io conosco i movimenti di mio fratello e lui i miei. e ci risulta tutto un pò più facile.

ieri sera invece eravamo in squadra insieme.
supportati da una difesa di stampo rumeno, nel senso della nazionalità dei difensori, i fratelli samoa hanno impostato la partita su recupero palla e ripartenze, lanci lunghi e pedalare. non ce n’è stato per nessuno, davvero. passaggi, dribbling, cross e gol che non ci verranno mai di nuovo a riprovarli mille volte. in squadra eravamo anche in uno in meno. abbiamo vinto. e largamente. l’unica partita al mondo dove alla fine due compagni di squadra si scambiano la maglia in una sorta di autocelebrazione de’noaltri. e alla consueta birra post-partita, tutti hanno riconosciuto che stasera davvero, non ce n’era per nessuno. per mercoledì prossimo hanno minacciato di farci giocare divisi, uno in una squadra, uno nell’altra.

ma stavolta, il 9 in pagella dei fratelli samoa non ce lo leva nessuno.

smoking bianco

20 Settembre 2007 Commenti disabilitati

ieri sera sono andato a giocare a calcetto, come ogni mercoledì.
dopo la partita, come sempre, siamo andati a cena fuori.
come da tradizione che ho introdotto io a gennaio e ne vado fiero,
chi compie gli anni offre a tutti il primo giro di birra.
e anche ieri sera, causa compleanno, così è stato.

bello vedere che qualcosa di tuo piace e funziona.

ieri sera durante la partita indossavo:
scarpe nuove color argento, calze bianche, pantaloncini bianchi,
la seconda maglia del milan comprata il giorno prima allo stadio,
anch’essa bianca con nome e numero in rosso, gattuso otto.
stessa brutta faccia, ma in smoking calcistico tutto bianco,
non ero così candido neanche alla mia prima comunione.

poi, vabbè, abbiamo perso con otto gol di scarto, però ero fiero.